COLORE
Diamine Sirah è un inchiostro rosso scuro con evidenti (ma non fastidiose) intonazioni magenta, evidenti soprattutto nelle zone di più modesta saturazione. Nel complesso risulta piuttosto elegante: nelle zone in cui si evidenzia un certo (non marcatissimo) shading è in grado di offrire una intrigante sensazione di composta vivacità. Peccato che i tratti più leggeri finiscano per suggerire un non sempre gradevole fucsia.
Ovviamente la questione dei colori vede schierate fazioni (stavo per dire: “tribù...) contrapposte: ci sono quelli del blu, quelli del nero, del verde e così via. Occorre riconoscere a questo inchiostro una sua capacità di imporsi all’attenzione senza tuttavia arrivare a toni squillanti o comunque eccessivi. Confesso che mi piace: d’altra parte è ben per questo che l’ho scelto e comprato!

RESISTENZA
Il water test, effettuato mantenendo le gocce per circa 5 minuti, ha evidenziato una tenuta all’acqua davvero molto modesta: lo scritto è stato abbondantemente dilavato (ha perso decisamente saturazione) fino al punto da conservare una leggibilità appena residuale del testo: con un documento stilato con Sirah evitate accuratamente pioggia e piscine!...

SATURAZIONE
Occorre riconoscere che già alla prima passata si consegue una buona saturazione; la seconda e la terza contribuiscono in misura poco più che marginale. La saturazione rimane bassa solo nei tratti di scrittura tracciati con una inchiostrazione non proprio copiosa. Facendo di necessità virtù, si potrebbe dire che questa peculiarità vale ad arricchire lo scritto di sfumature cromatiche certamente interessanti. Tempi di asciugatura Dal test si evince in maniera piuttosto chiara che questo non è un inchiostro a rapida asciugatura: pur avendo impiegato un pennino solo <M> (anche se nell’accezione “germanica”) la traccia è apparsa sempre abbastanza umida da costringere ad adottare una certa precauzione oppure ...ad usare una bella carta assorbente. Come al solito, i mancini sono avvertiti!

VALUTAZIONE COMPLESSIVA
Un inchiostro certamente molto interessante, che potrà aiutare i più pigri a “saltare il fosso” e smettere la tristemente pigra abitudine dei neri e dei blu “di ordinanza”, per farsi infine catturare dall’enorme giardino fiorito dei tanti colori disponibili. Se ci si chiede quale possa essere l’ambito di impiego “adatto”, devo dire, per esperienza, che davvero non mi pare esistano limiti seri o motivati: personalmente l’ho usato negli ultimi anni di università anche per firmare verbali d’esame, vincendo (facilmente) le prevedibili obiezioni del personale più retrivo (in fondo si fotocopia benissimo). L’unico vero e serio limite è nella sua scarsa resistenza ai bagni d’acqua: chi deve firmare o scrivere documenti importanti farà bene a tenerne debito conro dando la preferenza a un inchiostro dalla permanenza garantita.
                                                            Diamine Sirah prova di scrittura
Diamine Sirah Test Inchiostro

IDENTIFICAZIONE CROMATICA

L’immagine della macchia di inchiostro è stata acquisita insieme a quella della mira di colore Color Checker X-Rite mediante lo scanner EPSON V850 PRO.
La presenza della scala di grigi ha consentito la calibrazione cromatica complessiva (bilanciamento del bianco) in Camera Raw.
La sonda di PhotoShop ha potuto così fornire una “identificazione” attendibile per il colore in questione.

Diamine Sirah xrite test

INCHIOSTRO: DIAMINE Sirah

Composizione RGB: R = 72, G = 53, B = 37

ATTENZIONE: l’inclusione di mire di colore (RGB + CMYK) e scala di grigi garantisce una corretta riproduzione cromatica sui diversi monitor (meglio se calibrati...)

[febbraio 2019]
[recensione pubblicata sul sito www.ilpennofilo.it]

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